Scoperto il vero aspetto di Ötzi, l'Uomo venuto dal ghiaccio vissuto 5300 anni fa
Nell'agosto del 2023 un gruppo di ricercatori tedeschi, italiani e austriaci ha pubblicato uno studio secondo il quale Ötzi, l'Uomo venuto dal ghiaccio, avrebbe potuto avere un aspetto molto diverso da quello che si pensava.
Era il 19 settembre 1991 quando un gruppo di escursionisti tedeschi trovava una m u m m i a ai piedi del ghiacciaio del Similaun, nelle Alpi Venoste, noto anche come uomo del Similaun, m u m m i a del Similaun o Ötzi e risulterà essere la più antica rinvenuta in un ghiacciaio e la più antica d'Europa.
Ötzi divenne oggetto di ricerca a livello internazionale. Pochi giorni dopo, l'archeologo Konrad Spindler pubblicò le sue prime scoperte.
Grazie a una nuova tecnologia di sequenziamento avanzata del genoma, gli autori dello studio del 2023, pubblicato sulla rivista "Cell Genomics", sono riusciti a ricostruire il corredo genetico in modo più accurato. Gli scienziati hanno prelevato due campioni dell'osso iliaco sinistro e del tessuto circostante per una serie di quattro estrazioni ciascuno.
Il sequenziamento del genoma mostra che oltre il 91% dei geni di Ötzi proviene dai primi coltivatori immigrati dall'Anatolia. Il rimanente, quasi il 9%, proviene da cacciatori -raccoglitori europei.
A differenza delle precedenti analisi condotte sul genoma dell'Uomo venuto dal ghiaccio, il team di ricercatori non ha trovato alcuna prova di un'ascendenza ascrivibile alla steppa russa. Gli scienziati ritengono che il suo patrimonio genetico sia riconducibile in parte agli antenati cacciatori-raccoglitori europei e in parte agli agricoltori del primo Neolitico.
Gli esperti attribuiscono il fatto che l'analisi genetica pubblicata nel 2012 abbia trovato tracce di questi immigrati alla contaminazione del DNA esaminato all'epoca.
La scoperta si accorda meglio con la cronologia, perché questi pastori, che vivevano a nord del Mar Nero, raggiunsero l'Europa centrale solo circa 4.900 anni fa, molto tempo dopo la morte di Ötzi.
(Immagine: strumenti trovati sulla m u m m i a)
Ötzi aveva il gruppo sanguigno 0 ed era affetto dalla malattia di Lyme. Secondo precedenti analisi genetiche, ora riconfermate, aveva gli occhi marroni. Ma finora si pensava che il motivo per cui sono stati ritrovati solo pochi peli insieme al corpo fosse il lungo tempo di permanenza in quel luogo.
Secondo le analisi, essendo un uomo di età avanzata Ötzi molto probabilmente non aveva capelli lunghi e folti come nelle ricostruzioni precedenti. I suoi geni mostrano una predisposizione alla calvizie, il che potrebbe anche spiegare perché sono stati ritrovati pochi peli, come osserva l'antropologo Albert Zink dell'Istituto per lo studio delle mummie di Bolzano, coautore dello studio.
L'analisi ha anche dimostrato che Ötzi aveva una carnagione più scura. "La sua carnagione era probabilmente simile a quella delle persone che oggi vivono in Nord Africa o in Andalusia", ha dichiarato l'archeogenetista Prof. Johannes Krause dell'Istituto Max Planck per l'antropologia evolutiva di Lipsia.
(Foto: Il grande alpinista Reinhold Messner e l'archeologo Walter Leitner visitano il ghiacciaio del Similaun in occasione del 30° anniversario della scoperta di Ötzi)
Ötzi era alto circa 1,60 metri, un'altezza considerevole all'epoca; pesava circa 50 chilogrammi e portava il numero di scarpe 38. Indossava calzature di cuoio e indumenti realizzati principalmente con pelliccia e pelle, come descrive SWR.
(Immagine: replica dello zaino che Ötzi portava con sé)
Al momento della morte, l'Uomo venuto dal ghiaccio aveva circa 46 anni e molto probabilmente aveva mangiato di recente carne secca.
Grazie a un esame a raggi X effettuato dopo il suo ritrovamento, è stata rinvenuta una punta di freccia che aveva trapassato la scapola sinistra. Secondo gli esperti, non è possibile stabilire con certezza se questa sia stata la causa della morte e se sia stato ucciso oppure se sia morto per cause accidentali.
Malgrado le evidenze risultanti dalle analisi dei fattori ereditari, il team di ricercatori è cauto per quanto riguarda la descrizione del vero aspetto di Ötzi, dato che non c'è alcuna certezza scientifica su se, quando e in che misura i fattori ereditari si manifestino durante la vita di una persona.
(L'attore Jürgen Vogel durante il film "Ötzi - L'ultimo cacciatore")
La m u m m i a è conservata al Museo archeologico dell'Alto Adige di Bolzano. Le immagini e le ricostruzioni mostrano Ötzi con capelli lunghi e pelle chiara e per il momento rimarranno così, stando a quanto ha dichiarato la portavoce del museo Katharina Hersel.
VEDI ANCHE: Il ritrovamento di un'antica spada che ha cambiato la storia giapponese